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Gay & Bisex

L’appartamento N6 (parte tre)


di Darude
29.12.2025    |    2.072    |    7 9.9
"In tutto questo notai la faccia un po’ stizzita di Diego, come se il fare di Claudio fosse fastidioso per lui..."
Intorno a mezzogiorno, verso l’ora di pranzo, noto una chiamata persa da Diego. Poi un messaggio che dice “dobbiamo parlare e non posso aspettare stasera, chiamami appena puoi”.


Avevo mezz’oretta libera, quindi decisi di chiamarlo nel caso in cui fosse successo qualcosa di grave

Io: oi Diego, é successo qualcosa?
D: sai, non so come dirtelo diversamente.. ma ieri ti ho mentito. Non è vero che mi sono lasciato… Arianna, la mia ragazza, verrà a casa da noi questo pomeriggio. Ci eravamo promessi di vederci il prossimo weekend, ma di sua spontanea iniziativa ha deciso di raggiungermi oggi e starà fino a domani sera. Poi lunedì mattina partirà.
Io: perché mi hai mentito? Non credi che prima o poi avrei scoperto la cosa?
D: scusami, è che mi è venuto spontaneo dirtelo… non so cosa mi sia preso..
Io: vabbè, poco importa. Ormai è andata così, nessun problema.

Chiusi la telefonata. Il mio umore fu un misto tra la delusione di essere stato vittima di una bugia, il sentirmi un “amante” che è stato usato e qualcosa che prima non ho mai provato: gelosia. Gelosia nei confronti di questa Arianna, questa donna che avrebbe dormito con Diego quella notte.

Essendo sabato, il mio ufficio chiuse prima e ebbi qualche ora di tempo per andare in centro e girare un po’ per i negozi. Non avevo più voglia di tornare a casa, dopo quella telefonata.
Chiamai qualche amico ma erano ormai tutti organizzati per il weekend, quando tutto ad un tratto mi arrivó una telefonata: era Claudio.

Claudio è il fratello di una mia carissima amica. Un ragazzo carino, a modo, educato e con un bel stipendio da dentista: il ragazzo che tutti i genitori vorrebbero come genero. Qualche anno fa fece coming out con la famiglia, che accettò bene la cosa proprio perchè era davvero un ragazzo in gamba e gli volevano bene. Mi ero dimenticato che Laura mi avesse detto di aver dato il mio numero al fratello affinché ci facessimo compagnia a vicenda in quella cittá.

Claudio: ciao, quanto tempo che non ci si sente! Beh, come va? Sei riuscito a trovare casa?
Io: ciao Claudio! Sisi, alla fine ce l’ho fatta..
C: ascolta, per caso sei in giro? Io sto in centro, potremmo incontrarci per un caffè, se ti va.

Accettai l’invito e ci trovammo in un bar vicino piazza VIII Agosto. Dopo i soliti convenevoli, mi venne in mente il fatto che lui era un omosessuale che viveva pubblicamente la sua sessualità e che magari avrebbe saputo darmi un consiglio. Decisi quindi di raccontargli tutta la verità, facendomi promettere discrezione con la sorella

C: stai sereno, non diró nulla a quella pettegola di Laura. Certo peró che a saperlo prima, mi sarei buttato tra le tue braccia ahah
Io: scemo.. tu che ne pensi di sta storia?
C: senza offesa, ma penso che il tuo coinquilino volesse solo farsi una sana e bella chiavata. Mi dispiace solo per quella poveretta che gli gira intorno, chissà quante corna ha.
Io: non dico di essermi innamorato, peró in un giorno é riuscito a farmi prendere una bella cotta… e poi scopro questo.
C: facciamo così. Che ne dici se vengo a casa tua stasera e lo facciamo ingelosire davanti alla sua ragazza? Se noteró delle reazioni strane, allora forse non é così stronzo come sembra.

L’idea lì per lì mi sembró azzardata, ma alla fine Claudio mi convinse e ci incamminammo verso casa mia. Una volta arrivati, ci furono le relative presentazioni: io presentai Claudio come un fratello di una mia cara amica, Arianna si presentó come la ragazza di Diego.

Ordinammo delle pizze da asporto e ci sedemmo a tavola. Claudio, con la sua faccia da culo, per tutta la serata fece ammiccamenti nei miei confronti a cui io rispondevo in modo divertito

C: ma che ti sei preso la pizza con la salsiccia? Non ti basta quella che hai lì in mezzo?
Io: ma smettila, cretino ahah scusalo Arianna, sono anni che ci prova inutilmente con me.
A: nessun problema, anzi, è simpatico ahah
C: sarò simpatico ma non solo, cara. Vedessi a letto come ci so fare.

In tutto questo notai la faccia un po’ stizzita di Diego, come se il fare di Claudio fosse fastidioso per lui. Dopo aver cenato e messo a posto la cucina, Diego esclamó di essere stanco e pronto per andare a letto. Arianna si preparó e lo seguì in camera, mentre accompagnai Claudio alla porta.

C: oh, è geloso marcio. Mi sa che gli hai lasciato un bel segno
Io: si, ma intanto dorme con quell’oca
C: e che te frega, magari ti chiede di unirti ahah
Io: ma cammina, scemo ahah ci sentiamo nei prossimi giorni.

Chiusi la porta di ingresso. La casa che fino a poco fa era piena di schiamazzi e risate, era diventata terribilmente silenziosa. Visto che non potevo dormire da Diego e che Marco aveva chiuso camera sua, ritornai al famoso e scomodo divano. Ormai quel pezzo di arredamento era diventato il mio compagno di notte insonni, ma piano piano riuscì ad addormentarmi.

Dopo qualche ora, verso le due, mi svegliai in preda ad una sete tremenda. Quella pizza era davvero una bomba salata, quindi mi alzai e andai verso la cucina, quando ad un tratto sentì dei rumori.
Venivano dalla camera di Diego ed erano i gemiti di Arianna. Quei due stavano scopando, alla faccia mia. Rimasi malissimo, mi scappó una lacrima e decisi di allontanarmi e chiudermi in salone. Passai tutta la notte sveglio, i versi di quell’oca rimbombavano nella mia testa come campane che mi impedivano di prender sonno.

Verso le 8 del mattino, sentì chiudere la porta di casa. Mi alzai e trovai Marco di fronte a me.

Io: che ci fai qui? Sei già tornato?
M: si, ne avevo le palle piene di stare lì. Sempre gli stessi discorsi sul futuro, sul lavoro, i sacrifici e bla bla bla. Ma tu piuttosto, che hai? Hai una faccia…
Io: meglio non chiedermelo Marco, davvero
M: oh beh? Hai conosciuto Diego allora? Com’è?
Io: si, lo ho conosciuto. Sembrerebbe un tipo a posto.
M: l’importante è quello. Non voglio avere casini in casa.

Dopo due min, uscirono Arianna e Diego dalla loro stanza. Arianna aveva una faccia sconvolta, Diego non da meno. Io e Arianna abbiamo fatto colazione nel più completo silenzio, mentre Marco cercava di scambiare quattro chiacchiere con il coinquilino che non aveva ancora conosciuto.
Suonó il campanello: era Claudio!

Io: Claudio ma che ci fai qui?
C: son venuto a vedere com’è la situazione, ero troppo curioso!
D: ciao Claudio, vedo che ti sei affezionato a questa casa. Non te ne vuoi più andare eh?
C: buongiorno Diego. La casa è bella, ma son venuto a trovare chi ci abita.
A: scusate il disturbo, ma io prendo la valigia e me ne vado. Diego, ci sentiamo.

Non capivo cosa fosse successo. Arianna era incazzata nera e aveva anticipato la sua partenza. Ma perchè?

Marco se ne andó in camera sua a lavorare, mentre Claudio mi chiese di accompagnarlo a fare una commissione veloce (una scusa giusto per farsi raccontare se ci fossero state delle novità e discutere della partenza di Arianna)

Mentre ero fuori, mi arrivó un messaggio di Diego:

“Quando avrai finito di passeggiare con quella gatta morta, torna a casa per favore. Arianna sa tutto e mi ha lasciato”

Continua….
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